Iolanda Mazzon: passaggi poetici e storie di mutamento

Siamo grati a Iolanda Mazzon per averci permesso di entrare nel suo mondo di scrittura e poesia. Elsa Buiese, in una conferenza degli anni ’70, l’aveva presentata, qui a Martignacco, in una breve scheda valorizzando il suo personalissimo modo di scrivere e di leggere la contemporaneità.
Si è fatta conoscere partecipando a concorsi, pubblicando racconti e poi libri. Si è distinta per la sua riservatezza e modestia. Inconfondibile il suo stile e il suo modo di guardare il mondo.
Diversificate le modalità interpretative di chi ha analizzato la sua produzione artistica.
A noi ha lasciato segno e riflessione. Speriamo, vivamente, che questo lavoro, serva a farla conoscere nel territorio in cui vive da molti anni e che i suoi scritti e poesie vengano letti nelle nostre scuole favorendo nuove “falisçis/scintille” creative e ulteriori sviluppi di analisi critica.
Siamo onorati di presentare alcuni dei suoi inediti con il suo nome vero, Iolanda.
Grazie anche di questo, ulteriore e voluto, segno di mutamento.
Siamo grati a tutto il gruppo di lavoro che ha realizzato questo apporto e alla pittrice Luigina Biancuzzi che ci ha consentito l'uso di un suo dipinto per la copertina.
Ringraziamo le Prof. Giuliana Michelutti e Marta Varutti che hanno curato, con grande competenza, la presentazione critica e la Società Filologica Friulana per l’attenzione e collaborazione.

Luglio 2021

Il materiale raccolto non può essere divulgato senza la previa autorizzazione dell'autore.

 

(fare click sull'immagine per vedere il contenuto)
Acquerello di Luigina Biancuzzi