Oggi, 12 ottobre 2026, ricorre il centenario di nascita della nostra poeta ELSA BUIESE. I suoi versi sono fonte di riflessione sulla parola, sulle relazioni, sui sentimenti e sulla nostra storia. Presto tutta la sua produzione sarà debitamente organizzata in un testo monografico a cura del Prof. Rienzo Pellegrini e avremo a disposizione un importante riferimento testuale e critico.
Ricordi ed emozioni per Elsa:
Elsa
a Elsa Buiese
In una piccola corte sconsacrata
correvano luci diagonali
sui volti in ascolto, allineati con le cose
in un mutuo silenzio solidale.
Come abbandonati allo scorrere incerto
di lampi accesi, tremolanti,
gli sguardi scivolavano
sulle pareti, forse a cercare qualche violacciocca
cresciuta sull'intonaco,
o le tracce sottili di colore
che un tempo erano affreschi,
o le nostre voci che ad uno ad uno
depositavamo sul banco dell'altare
disadorno. Una comunione di parole
ci nutriva l'uno dell'altro, e quelle voci
si componevano in uno spartito
misterioso che trasformava i nostri corpi
in canne d'un organo virtuoso.
E tu, seduta accanto, mi stringevi
come in un laccio col tuo sguardo,
il corpo piccolo, minuto lasciava spazio
alla luce che inondava quei silenzi
intermittenti, ed era l'abisso che affiorava.
Erano le donne nere che cantavi,
la passione di mille che ti
avevano attraversata, dentro la più dolce
elegia che ti stringeva a Tea, straziato
abitacolo di differenza.
Era Dolores nei giorni della rivoluzione
e con lei le donne che hanno urlato
fino al sangue, le loro mani aperte
e colorate, i loro figli ignari inconsapevoli,
dopo, inghiottiti nelle stanze del silenzio.
Erano i volti scavati del deserto messicano,
fiori di cactus prosciugati di speranza
che la lente di Tina restituiva al mondo.
E tu, hai trovato la strada che colmava
le nostre distanze, con la sapienza
dei gesti d'amore, con la leggerezza
che sa accomiatarsi nell'ombra.
La spada che mi stavi lasciando
ha punte aguzze e preme sull'anima indifesa.
Ma il ricordo si sconta con l'assenza,
e ciò che rimane è promessa di memoria pura.
Poesia di MARIA CARMINATI
tratta da “AUTORI VARI - Poeti e prosatori del Friuli” – La biblioteca del Messaggero Veneto 2004/Prefazione a cura del Prof. Mario Turello
Nuovi linguaggi e sperimentazioni.
Musica e voce di Riccardo Morandini (nipote di Elsa).
“La tiare” è contenuta in un album in uscita a novembre, tratto dalle raccolte poetiche “Tasint peraulis smenteadis” e “Lapsus”. Intorno ai testi è stata intessuta una veste di delicato Folk cameristico, a base di chitarra acustica, quartetto d’archi e organo
Il lavoro è stato pensato per celebrare il centenario di nascita di Elsa e oltre a omaggiare la poetica, costituisce per l’autore un percorso retrospettivo sulla memoria familiare e una sperimentazione sulla possibilità del friulano in musica.
Ringraziamo di cuore Maria Carminati e Riccardo Morandini per la collaborazione.

























































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