Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 20:30, presso l’auditorium comunale in via Delser 23 si terrà la proiezione del docufilm di Renato Picco a 40 anni dalla realizzazione:

Contadine in fabbrica. L’esperienza delle donne di Martignacco
In lingua friulana con sottotitoli in italiano

Ne discuteranno Renato Picco e il professor Gianpaolo Gri.
La serata sarà condotta da Renata Chiappino.

Nel 1984 Renato Picco, partendo dalle ricerche fatte, per la sua tesi di laurea, sul passaggio dalla realtà contadina a quella industriale nel periodo intercorso orale due guerre mondiali, realizzò il docufilm “Contadine in fabbrica”. Il video valorizza e indaga, tramite la testimonianza diretta di alcune donne di Martignacco, la loro esperienza di vita nell’ambito della famiglia contadina e nel ciclo produttivo della fabbrica dolciaria Delser.
Le interviste alle donne di Martignacco si alternano con il racconto sceneggiato della giornata tipica di una ragazza dell’epoca (interpretata da Renata Chiappino, che da poco aveva recitato nel ruolo di Maria Zef di Vittorio Cottafavi e Siro Angeli nello sceneggiato per la RAI 3 regionale).
Per la realizzazione, Renato Picco, aveva coinvolto gli attori dell’allora compagnia teatrale amatoriale” I Gears” di Nogaredo di Prato, altre persone di Martignacco e beneficiato del supporto di operatori professionali amici. Le riprese video, effettuate da Bruno Beltramini e Marcello Terranova, colgono espressioni e particolari importanti di queste donne,testimoni di un’ epoca di transizione storica importante.
L’opera è stata proiettata al pubblico una sola volta nel 1985 a Martignacco, ma è stata segnalata alla terza edizione del festival “Anteprima per il Cinema Indipendente Italiano” di Bellaria (Rimini).
Il prof. Gianpaolo Gri, già docente di Antropologia Culturale presso le Università di Trieste ed Udine, è stato relatore della tesi e ora, a distanza di tempo, dialogherà con l’autore sul valore di questa indagine e sull’importanza di tramandare e valorizzare testimonianze e documenti che si riferiscono ad un territorio specifico e che, nel tempo, diventano le fonti della Storia.

Il docufilm è in lingua friulana ed è stato rielaborato e reso fruibile a tutti con l’inserimento di sottotitoli in italiano a cura di Luca Driussi.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti.