IL CORAGGIO DI GUIDO
Sabato 24/1/26 nella sala Consiliare di Moruzzo, alle ore 18.00, sarà presentato il libro “Guido” alla presenza dell’autore Guy Scarpetta.
Guy Scarpetta è il nipote di Guido Palmino e ha ricostruito la storia del nonno, originario di Moruzzo, poi emigrato in Francia e morto a Dachau nel 1945.
Guido e la sua famiglia erano molto legati alla loro terra natia e hanno sempre tenuto saldi legami con la famiglia e gli amici del nostro territorio.
Guido era uno dei fratelli della mamma del nostro poeta e scrittore Dino Virgili e questo legame ha contribuito non poco ad accrescere la sensibilità di Virgili alle tematiche resistenziali.
Nel 2022 è partito il “Progetto Memoria della deportazione a Moruzzo” organizzato e pensato tramite varie riunioni dei ricercatori dell’ANPI e dell’APO delle Sezioni territoriali e dell’allora Sindaca di Moruzzo, Albina Montagnese e di tutta la sua Giunta.
Il deportato/partigiano Guido Palmino era uno dei tanti nomi contenuti nel “REGISTRO DEI CADUTI, DISPERSI E VITTIME CIVILI DEI COMUNI DELLA REGIONE FRIULI- VENEZIA GIULIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE” Vol 1 IFSML 1987 relativo al Comune di Moruzzo.
1/2/1945 deceduto in deportazione a Dachau, ivi deportato dopo l’arresto avvenuto in Francia il 16/12/1942 “
Il suo nome non figurava nell’apposito monumento/ricordo di Moruzzo, ma dal 2024 è presente nel murale della scalinata che porta alla sala consiliare del comune di Moruzzo.
Dal doveroso approfondimento è emersa una significativa vicenda umana e una memoria utile a capire la storia del ‘900.
( qui per approfondire sulla mostra. “Ciao Italia. Una Mostra a Parigi” del giugno 2017).
Notizie precise le ha fornite l’articolo “Le Train Fantôme” del prof. Giuliano Prandini che nella Rivista on line Konrad ha raccontato e inquadrato la figura di Guido e la sua tragica vicenda fornendo e dando indicazioni anche sui contributi culturali del nipote francese di Guido, Guy Scarpetta.
(qui per l’articolo)
Prandini ha riportato Guido nella nostra terra e aperto la strada a tante iniziative di scambio culturale.
(qui per l’articolo su Moruzzo, 2024)
L’anno scorso, sempre a Moruzzo, abbiamo assistito alla proiezione del docu-film “Les Rèsistants du train fantôme” alla presenza di Guy Scarpetta, uno degli autori-registi dell’importante docufilm e del presidente dell’Irsrec, Prof. Tristano Matta.

Locandina del 25 gennaio 2025
Da dx Myriam Bassi, Guy Scarpetta e il prof. Tristano Matta
Da dx Myriam Bassi e Guy Scarpetta
Grazie all’emittente radiofonica “Radio Onde Furlane” si è effettuata anche un’interessante intervista a Scarpetta curata da Carlo Puppo che ha ulteriormente arricchito di contenuti il contesto e il lavoro di ricerca dello scrittore francese.
L’intervista può essere riascoltata cliccando sui link:
parte 1
parte 2
Quest’anno abbiamo la possibilità di assistere alla presentazione del libro “GUIDO”, grazie alla traduzione in lingua italiana di Myriam Bassi (cugina di Guy) pubblicata dalla Kappa Vu edizioni con il sostegno finanziario del Comune di Moruzzo, all’impegno di Giovanni Di Maria e al contributo del gruppo di ricerca e della loro rete relazionale.
Importante il coinvolgimento e l’impegno in tutti questi anni di Giovanni Di Maria, di Mirella Del Negro, di Jurij Cozianin, di Myriam Bassi, del Sindaco di Moruzzo Roberto Pirrò, dell’ex Sindaca Albina Montagnese, dell’ex Assessore alla cultura Renzo Driussi, del Presidente dell’Irsrec di Trieste, prof. Tristano Matta, del Prof. Giuliano Prandini e di Guy Scarpetta.
Un particolare ringraziamento va al Presidente della Cooperativa “Informazione Friulana” editrice di “Radio Onde Furlane”, Carlo Puppo, a Tiziana Zoratti e a Sara Tecco per la sensibilità e la collaborazione dimostrata.
“GUIDO” è parte della piccola e della grande Storia del ‘900 e contribuirà ad accrescere il patrimonio storico – culturale del nostro territorio. Offre inoltre un’occasione per sollevare, almeno un po’, il velo di anonimato e oblio che spesso ha coperto le lotte sociali per i diritti e la libertà condotte da migliaia di friulani, in patria e all’estero.
Per noi sia stimolo a ragionare sul presente in modo critico, a batterci per un mondo più giusto, contrastare l’odio, l’uso della forza e delle armi quale modalità per risolvere i contrasti.
Non vogliamo più la costruzione di monumenti /ricordo e non condividiamo la disinvoltura con cui si violano i vincoli del Diritto Internazionale, diritto costruito faticosamente nel tempo e base di civiltà e di possibilità di dialogo fra nazioni.
Non possiamo essere indifferenti, dobbiamo favorire in ogni modo modalità idonee ad evitare armi, devastazioni ed orrori.
La PACE non è un’utopia, è un’esigenza che deve permettere giustizia e rispetto dei diritti umani in ogni luogo del nostro pianeta.



Oggi, Anna Burelli compie 100 anni. 



























